Disturbi alimentari: il ruolo di Instagram

#Thinspirathion, #bodycheck, #thighgap, #boneinspiration di primo acchito potrebbero sembrare dei normalissimi hashtag, quei piccoli termini preceduti dal cancelletto che normalmente siamo abituati a vedere sotto ai post dei nostri social network preferiti. In realtà, quelle che sembrano innocue stringhe di testo, possono trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso e nella fattispecie possono diventare dei terribili “ganci” per tante ragazze che oggi combattono contro i disturbi alimentari.  Lo sa bene il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione ed il dottor Stefano Lagona, che, in collaborazione con Consulcesi Club, ha lanciato un vademecum sul controverso rapporto tra il social network Instagram ed i disturbi alimentari attraverso il corso ECM FAD (Formazione a Distanza) dal titolo “I disturbi del comportamento alimentare: inquadramento diagnostico e  trattamento”. 

Gli hashtag evidenziati poco sopra sono solo alcuni dei più comuni che attualmente circolano su Instagram invitando, sempre più spesso ragazze giovanissime, a mangiare poco, mostrare le ossa più sporgenti o le gambe più esili. Instagram si è confrontato con questo problema già nel 2012 e ha messo al bando ben 17 hashtag inneggianti all’anoressia ma questo ovviamente non riduce il problema, anche perchè, i ricercatori del Georgia Institute of Technology hanno individuato centinaia di varianti lessicali che, per esempio, sfuggono alla censura. Agli hashtag si aggiunge anche il problema degli  “influencer”, sempre più centrali nella diffusione di parametri estetici irraggiungibili (spesso costruiti).

LA CENSURA NON RISOLVE IL PROBLEMA. Oscurare siti internet e censurare hashtag non affronta il problema del profondo disagio che è alla base di queste community virtuali. Con la repressione si “nasconde” il problema, ma il disturbo alimentare rimane, basti pensare che nascono sempre più spesso gruppi Whatsapp pro-anoressia e pro-bulimia.

L’UNICA ARMA È LA PREVENZIONE.  Per i genitori diventa indispensabile saper cogliere i segnali d’allarme (utilizzo di indumenti larghi per nascondere la perdita di peso, iperattività fisica, tendenza a mangiare in solitudine) e rivolgersi tempestivamente al medico.

Il corso FAD “I disturbi del comportamento alimentare: inquadramento diagnostico e
trattamento” tenuto dal dottor dottor Stefano Lagonaresponsabile scientifico,  realizzato in partnership con Consulcesi Club è teso proprio a sensibilizzare su questo terribile tema e si aggiunge all’ampio catalogo di oltre 150 corsi FAD offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione on line. Il corso è fruibile gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it, ed è sviluppato in tre moduli didattici composti da video-lezioni e materiali di approfondimento. Assegna 3 crediti ECM

 

In un contesto dove oltre 3 milioni di italiani soffrono di disturbi alimentari, in prevalenza donne e sempre più giovani, il provider ECM 2506 Sanità in Formazione e il dottor Stefano Lagona, psicologo e psicoterapeuta, in collaborazione con Consulcesi Club, lanciano una guida per un uso consapevole di Instagram, soprattutto tra le adolescenti attraverso il corso FAD (Formazione a Distanza) dal titolo “I disturbi del comportamento alimentare: inquadramento diagnostico e trattamento”.

 

 

 

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