Sviluppare un sito web con Shopify

Hai intenzione di aprire uno shop online ma non sai da dove incominciare? E soprattutto, non conosci i linguaggi di programmazione né le piattaforme per l’e-commerce attualmente esistenti? Niente paura, oggi vogliamo proporti come sviluppare un sito web con Shopify, una piattaforma per il commercio su internet tra le più sicure e performanti, in grado di aiutarti ad espandere il tuo business. Innanzitutto occorre chiarire una cosa: nonostante Shopify sia una piattaforma intuitiva e dall’aspetto professionale, se non vi sentite preparati tecnicamente per la realizzazione di un e-commerce forse è meglio rivolgersi ad un programmatore Shopify o ad una software house. Ciò detto, già scrivevamo sul blog di Giovanni De Pierro, iniziamo a vedere come funziona la piattaforma per creare negozio elettronico. Il grande vantaggio di usare Shopify è innanzitutto nel fatto che non dovrete spendere per una piattaforma proprietaria e, almeno per il suo funzionamento base, non è necessario possedere delle grandi doti di programmatore. Recandosi sul sito Shopify infatti, tutto ciò che dovrete fare è iscriversi e , una volta dentro, accedere alle scelte che dovranno andare a comporre il vostro e-commerce. Ciò che vi verrà chiesto è: inserire tutti i dati fondamentali dello shop online, scegliere il tema grafico, inserire i prodotti da esporre nella vetrina virtuale corredati di descrizioni dettagliate e prezzi e infine specificare le modalità di pagamento e di spedizione. Sarà poi Shopify stesso ad occuparsi della gestione del carrello e della pagina dei checkout per gli acquisti. Fino ad ora sempre tutto facile, e in effetti lo è. Sviluppare un sito web con Shopify di per sé è semplice, ma se desideri avere un e-commerce molto più performanti e dall’aspetto professionale, dovrai comunque rivolgerti ad un programmatore scoppiai o ad una web agency che si occupa di promuovere i tuoi prodotti su internet. Questo perché questa piattaforma sfrutta il linguaggio CMS, che include numerosissimi plugin Shopify a pagamento in grado di potenziare notevolmente le funzionalità del tuo sito e di conseguenza aiutarti ad espandere ulteriormente le tue vendite. Le software house solitamente, oltre ad avere programmatori Shopify esperti e preparati, conosce a menadito tutte le funzionalità della piattaforma e il suo linguaggio, così da velocizzare di molto la realizzazione di un e-commerce efficiente e altamente performance. Infine c’è da sottolineare che Shopify mette a disposizione anche la propria app e quindi rende ulteriormente accessibile la piattaforma di gestione e il tuo shop online anche su smartphone e in generale dispositivi portatili. 

Il Cuore Africano di Lodovica

LODOVICA MAIRE ROGATI 22

Abbiamo incontrato l’attrice ed attivista Lodovica Mairè Rogati appena rientrata in Italia dopo un lungo periodo passato in Africa. Dopo aver vissuto gran parte della sua vita nel continente nero, Lodovica Mairè Rogati, appena finito il suo ultimo progetto cinematografico, è tornata nella terra da lei più amata per superare un grave lutto che l’ha colpita.

Lodovica come ti senti ora che sei tornata in Italia?

In realtà io non vivo più fissa in Italia da molto tempo. Sono rientrata per motivi personali ma vivere a Roma non fa per me. Milano è tappa fissa per lavoro ma non amo stare in questo Paese, le motivazioni sono svariate.

Cosa è significata per te questa lunga esperienza africana?

L’Africa non è una novità per me. Si sa ormai che è la mia seconda casa. È nel mio cuore da sempre. Questa volta peró è stato diverso. Non voglio parlare del mio privato, non l’ho mai fatto e non inizieró ora. Posso di certo confermare che è stato il periodo più intenso, solitario, faticoso e doloroso della mia vita. Sono stati due anni terribili che mi hanno cambiata per sempre.

Esattamente dove ti trovavi in Africa e come passavi le tue giornate?

La maggior parte del tempo sono stata in Zimbabwe, lungo la linea di confine in zone di bracconaggio. Ero lì per salvare gli animali e, grazie a loro, per salvare me stessa. Ho vissuto all’interno di Santuari che lavorano duramente per curare animali feriti, salvati o rimasti orfani con lo scopo di reintrodurli in natura nel loro habitat.

Col passare degli anni l’uomo sembra essere più attento alla salvaguardia degli animali. Sei d’accordo?

Non è sempre così. Molte persone difendono gli animali perché spinti da un amore sincero ma purtroppo la maggior parte delle persone, soprattutto in realtà come quella africana, prendono e curano gli animali solamente per scopi economici costringendoli a vivere in ambienti a loro non adatti. Chi desidera davvero contribuire alla protezione di specie in via di estinzione e alla tutela di creature ferite deve scegliere con estrema attenzione il luogo dove recarsi e con chi collaborare. I cosiddetti “parchi” sono a tutti gli effetti degli zoo. In Sudafrica soprattutto questo tipo di turismo ne rappresenta il 90%. Qui è legale vendere qualunque tipo di animale e così i proprietari di queste aree private camuffate a Riserve comprano animali selvatici e li privano della loro vita e della loro libertà tenendoli in spazi che nulla hanno a che vedere con la loro natura.

Quindi non sei d’accordo con le immagini che vediamo di cuccioli di leone che vengono allattati dai turisti?

Già la parola “turista” mi urta. Per scoprire il Mondo con rispetto bisogna essere dei “viaggiatori”. Comunque no, non approvo quel tipo di interazione con animali selvatici perchè purtroppo, come ho appena spiegato, dietro si cela la detenzione dell’animale. Si contano su una mano i luoghi dove si possono davvero curare creature selvatiche rispettandone la loro natura e, soprattutto, ci vuole molto tempo per poterlo fare. Non si va in un Santuario per coccolare i leoni il giorno dopo. Bisogna essere dei volontari, lavorare sodo, svegliarsi prima dell’alba, pulire, nutrire, medicare e, prima di ogni altra cosa, avere una pazienza infinita! L’animale, qualunque esso sia, deve potersi fidare di te, conoscerti, dimostrarti di aver accettato la tua presenza proprio perchè si tratta di una interazione contro-natura. Il leone non deve abituarsi all’uomo, sarebbe la sua fine!

È ció che hai fatto tu?

Esatto. È stata l’esperienza più ricca della mia vita ma anche la più faticosa, fisicamente e psicologicamente. Ho passato giorni, settimane, mesi a conquistarmi la fiducia di animali selvatici pericolosi, forti e terrorizzati ma anche quella di piccole creature impaurite vittime della crudeltà dell’uomo!

Gli animali non sono oggetti ed il loro benessere deve sempre restare la priorità!

Andarmene dal Zimbabwe è stato insopportabile ed è per questo che presto ripartiró.

credits: Lodovica Mairè Rogati

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NEWS FEED BLOG

Rassegna Web Avvocato Iacopo Maria Pitorri Roma

Centri per l’impiego in Italia: un interessante approfondimento preso dal blog dell’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma, in merito alle ultime stime diffuse dall’ANPAL. Tuttavia, le ultime stime diffuse dall’Agenzia Politiche Attive Lavoro (ANPAL) affermano come il 4% dei beneficiari del reddito abbiano ottenuto un contratto di lavoro, all’incirca 28000 persone. Inoltre, 420000 persone hanno ricevuto una chiamata presso i centri per l’impiego presenti nelle varie regioni per intraprendere il percorso di ricerca del lavoro; il 78% ha risposto affermativamente alla convocazione, presentandosi al centro dell’impiego di riferimento. Inoltre, oltre 220000 persone hanno sottoscritto il patto di servizio, lo strumento usato nei centri per l’impiego per ufficializzare un accordo con disoccupati e occupati sul progetto personale da portare avanti, che prevede due alternative: un supporto all’inserimento nel contesto lavorativo oppure la partecipazione ad un percorso formativo. La situazione al Sud è più complicata, dove si registra un elevato numero di beneficiari, il 61%. L’Alleanza contro la povertà, un’associazione di soggetti sociali uniti per contribuire alla realizzazione di efficaci politiche pubbliche contro l’indigenza nel nostro paese, non manca di dire la sua a riguardo. Infatti l’Alleanza sottolinea come il reddito non favorisca il decollo delle politiche per l’inclusione, danneggi minori e stranieri. Proprio per questo motivo fanno presente  che sarebbe opportuno tornare all’Eredità del Reddito d’Inclusione (Rei). Infatti, secondo l’Alleanza, il Rei comportava spese ridotte (poco più di 2 miliardi di euro a fronte degli 8 previsti per il reddito di cittadinanza) ed in 15 mesi era riuscito ad intercettare il 28% delle famiglie che versavano nell’indigenza più assoluta. Casi peraltro già noti ai servizi sociali. 

Un ulteriore colpo al reddito di cittadinanza giunge da Soggetto Giuridico che, a tal proposito, si esprime così: ”Il reddito di cittadinanza può offrire un sostegno momentaneo alle classi meno abbienti, ma resta nella sua essenza una forma di assistenzialismo. Così come è congegnata, la misura è infatti inadeguata ad avviare un ciclo virtuoso di creazione di nuovi posti di lavoro. Nella migliore delle ipotesi questa forma di reddito è in grado di alleviare i sintomi della crescente povertà, non certo le sue cause di fondo”. Dunque, anche Soggetto Giuridico condivide la posizione del Fondo Monetario Italiano e ritiene sia importante attivare politiche di lavoro finalizzate alla creazione di nuove opportunità professionali, che siano stabili nel tempo. E, al fine di perseguire questo obiettivo, il Soggetto Giuridico pensa sia necessario sottoporre a riqualificazione professionale chi è in cerca di lavoro e incoraggiare le assunzioni da parte delle aziende, che dovrebbero godere di agevolazioni fiscali non solo in caso di reclutamento di risorse umane giovani. Tuttavia, il Soggetto Giuridico non dimentica il ruolo dello Stato, che deve impegnarsi, senza sosta, per la tutela dei lavoratori. E, conclude, affermando che un’adeguata politica del lavoro dovrebbe declinarsi in modo più strutturato ed organizzato, rispetto a quanto previsto dal reddito di cittadinanza. Che, peraltro, comporta costi eccessivi, non corrispondenti ai benefici promessi. E un adeguato rilancio delle politiche occupazionali potrà verificarsi solo al realizzarsi di un’adeguata sinergia tra Stato, aziende e lavoratori. Sinergia che deve avere come obiettivo risultati a medio e lungo termine, al di là di quelli raggiungibili nell’immediato.

 

Da Repubblica.it Permessi di Soggiorno ultime notizie: clicca qui e continua a leggere.

 

Blog Avvocato Iacopo Maria Pitorri Roma ultime condivisioni: (continua a leggere) ……. All’interno del suo documento, S&D lancia un ammonimento all’India sulla questione degli “obblighi internazionali”, in rispetto ai contenuti previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e dalla Costituzione dell’India. Infatti, si è evidenziato come l’India avesse inserito particolari requisiti religiosi per la realizzazione delle pratiche di naturalizzazione e per i rifugiati. Inoltre, si sottolinea il diritto di tutti i migranti, a prescindere dalla loro natura migratoria, a vedere rispettati e protetti i loro diritti umani, considerati naturalmente fondamentali e inviolabili.  Infine, si fa presente che i rappresentanti UE e degli Stati Membri in India possano introdurre i temi delle discriminazioni delle minoranze etniche e religiose nei momenti di confronto che si realizzeranno con le autorità indiane.

 

Credits: Avvocato Iacopo Maria Pitorri Roma.

 

A Roma ADV 20.10 Srl di Alessio Del Vecchio

L’imprenditore romano Alessio Del Vecchio, è attualmente uno dei maggiori professionisti specializzati in GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e marketing rivolto ai centri commerciali. Con la sua azienda, la ADV 20.10 srl  con sede principale a Roma Alessio Del Vecchio offre tutta una serie di servizi imprescindibili per chiunque operi nel settore della produzione, quali: Distribuzione diretta dal produttore ai dettaglianti all’ingrosso; Progettazione di servizi di marketing per centri commerciali e supermercati; Gestione della logistica di distribuzione, del magazzino e del trasferimento delle merci tra mediatori mercantili; Supporto tecnico ed organizzativo alle tecniche di franchising e merchandising. “ADV 20.10 – dichiara Alessio Del Vecchio – si propone di diventare partner strategico nel settore della GDO per tutte le aziende che già operano in questo reparto, soprattutto nei rami del marketing e della pubblicità a carattere commerciale. La tattica migliore per fare marketing per i centri commerciali ed i supermercati è quella del marketing cooperativo. Le piattaforme commerciali attive nel campo della GDO, infatti, alimentano l’interesse dei consumatori verso le aziende produttrici grazie ai loro canali off-line e on-line”. Parole che lasciano trasparire una grande competenza che viene messa al servizio di aziende e produttori all’interno un territorio delicato come quello della GDO. Per definizione, la GDO rappresenta quell’insieme di punti vendita che sono gestiti a ‘libero servizio’ e che sono controllati da un gruppo o un’organizzazione che raggruppa diverse insegne commerciali. Organizzati su grandi superfici, i gruppi commerciali aderenti alla Grande Distribuzione Organizzativa, sanno che possono contare su una filiera produttiva affidabile e costante, in grado quindi di soddisfare al meglio le esigenze del consumatore finale. Per tali ragioni è fondamentale che dei suddetti processi se ne occupi un serio professionista come Alessio Del Vecchio con la sua ADV 20.10 srl: “La mia società – ha dichiarato l’imprenditore Alessio Del Vecchio – promuove la formazione del personale ed il confronto strategico tra le imprese sia pubbliche che private. Ci impegniamo ad offrire servizi di vendita al dettaglio attraverso catene di intermediari di differente natura. La priorità è il miglioramento dei processi gestionali, non solo nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO), ma anche nella piccola e media distribuzione. Il modo migliore per competere in questo settore è quello di specializzarsi nel retail sales management”. Chiunque volesse contattare la ADV 20.10 srl di Alessio Del Vecchio, può farlo attraverso il sito internet ufficiale, http://www.adv2010.com.

Appuntamenti più attesi a Torino 2020

Anche Torino sarà ricco di eventi ed appuntamenti, concerti e spettacoli molto attesi per il 2020. Gli eventi Torino di carattere musicale sono seguiti da tutti i fan italiani e comprendono numerose performance internazionali. Diamo uno sguardo agli eventi a Torino più interessanti. Il primo evento sarà appunto di carattere musicale, quando il 31 Gennaio Mario Lavezzi terrà un concerto presso il Teatro Colosseo del capoluogo piemontese. La settimana successiva, l’8 febbraio, sarà il turno del gruppo rock dei Negrita che sempre al Teatro Colosseo farà tappa con il tour. Sul finire del mese, invece, dal 20 al 22, spazio alla quinta edizione del Festival del Giornalismo Alimentare. Il 26, poi, sarà il turno di Angelo Branduardi che si esibirà in concerto presso il Teatro Colosseo. Marzo si aprirà con un altro evento di spicco per Torino, quando il 2 marzo un classico della musica italiana, Massimo Ranieri, emozionerà la platea del Teatro Colosseo con i suoi successi più conosciuti. Ancora Teatro Colosseo protagonista per altri appuntamenti attesi nel 2020 a Torino: infatti, nel mese di aprile si registreranno in successione eventi di spicco con i volti più famosi della canzone italiana e che sicuramente richiameranno un ampio e vasto pubblico. Il 15 aprile sarà il turno di Loredana Bertè e nei giorni a seguire: Edoardo Bennato, Le Vibrazioni e i Nomadi. Pochi giorni di pausa e il 20 aprile il Teatro Alfieri ospiterà prima Renzo Arbore, poi Fausto Leali. Tuttavia, l’evento sicuramente più atteso del 2020 a Torino è, come accade ogni anno, il Salone Internazionale del Libro. Estate in musica, poi, per il capoluogo piemontese. Nomi di spicco della canzone italiana si esibiranno in concerto nello Stadio Olimpico Grande Torino; esordio nell’impianto granata per Ultimo (il 3 giugno), a cui seguiranno: Tiziano Ferro (11 giugno) e Cesare Cremonini (11 luglio). Inoltre, tra gli eventi più attesi a Torino per il 2020 non può mancare ovviamente il Torino Film Festival, rassegna cinematografica italiana, che si terrà dal 20 al 28 novembre. E chiusura in grande stile quando al Pala Alpitour si esibiranno in concerto prima il trio di tenori italiano “Il Volo” (26 novembre) e, poi, Gianna Nannini (28 novembre). Per tutti gli altri eventi a Torino fate riferimento al nostro sito web oppure contattateci attraverso la redazione, cercheremo di rispondervi nel più breve tempo possibile.

Studio Legale dell’Avvocato Iacopo Maria Pitorri a Roma

Ci sono pochi avvocati che si occupano di difendere i diritti dei più deboli, di coloro che partono svantaggiati rispetto la società, con decoro, diligenza e altissime competenze. LAvvocato Iacopo Maria Pitorri Roma è uno di questi. Il suo Studio Legale a Roma infatti, oltre ad occuparsi di casi che abbracciano le classiche sfere del diritto (come ad esempio il diritto tributario, il diritto amministrativo, il diritto penale e il diritto civile), offre una particolare assistenza verso quelle persone che si trovano in condizioni di disagio ma, ugualmente, hanno bisogno di veder riconosciuti i proprio diritti, esattamente come tutti gli altri. Allo Studio Legale dell’Avvocato  Iacopo Maria Pitorri di Roma non si fa nessuna distinzione di razza, lingua, sesso, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, religione: chiunque reputi di essere vittima di un’ingiustizia legale viene seguito ed assistito al meglio. Non a caso, l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri è specializzato in diritto dell’Immigrazione, diritto della famiglia e del lavoro. Tutte sfere nelle quali purtroppo permangono forti contraddizioni ed ingiustizie sociali ma che, per fortuna, possono essere affrontate solo grazie ad una profonda conoscenza della materia. 

 

Chi si rivolge allo studio dell’Avvocato Iacopo Maria  Pitorri a Roma, sa che può contare non solo su una grande sensibilità ed umanità, ma anche su una solida squadra di professionisti esperti nel settore di interesse, in grado di fornire le soluzioni migliori per soddisfare le peculiari esigenze del cliente. Questa solida rete di sostegno legale, è stata fortemente voluta dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri che ha stretto collaborazioni con stimati avvocati ed esperti su tutto il territorio italiano. L’arricchimento che deriva da questa collaborazione, professionale ed umano, porta lo Studio Legale  dell’Avvocato Iacopo Maria Pitorri ad essere un punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di risposte e soluzioni immediate e soddisfacenti. Basti pensare ad esempio a quante ingiustizie possono verificarsi in ambito lavorativo. Il cliente che si rivolge all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, sa che può contare su un grande esperto di diritto del lavoro, in grado di affrontare e risolvere in modo soddisfacente casi di licenziamenti ingiusti, dimissioni forzate, lavoro nero, retribuzioni ridotte, mansioni pesanti, demansionamento, precariato, pubblico impiego, contributi inevasi, incidenti sul lavoro, delocalizzazione di impresa, trasferimenti, mancati pagamenti, mobbing, partite Iva, nuove tipologie contrattuali.

 

Recensione Libro “Assassinio a Montecitorio” di Elio Rogati

Avevo appena finito di leggere il thriller intitolato “Io Ti Troverò” di Shane Stevens quando, spinto dalle numerose recensioni positive lette su Internet, ho deciso di acquistare il romanzo dello scrittore e professore romano Elio Rogati dal titolo “Assassinio a Montecitorio”. Faccio questa premessa perché, solitamente, impiego qualche giorno a scrollarmi di dosso il romanzo precedente prima di addentrarmi in quello successivo. Non so mai se farò un passo indietro o uno in avanti rispetto all’ultima lettura, ed ho sempre paura che, dopo aver sorseggiato un buon calice di vino di origine controllata, commetta l’errore di buttar giù un bicchiere di vino in cartone delle peggiori marche. Per mia fortuna non è andata così. Sono passato dalla caccia all’uomo condotta in California dal giornalista Adam Keaton alla caccia all’uomo portata avanti a Roma dal Capo dei Servizi Segreti Pierpaolo Paoli senza quasi rendermi conto che il livello di coinvolgimento e di piacevolezza della lettura era rimasto identico. Shane Stevens, nome di fantasia di un misterioso romanziere americano, mi aveva fatto entrare nella mente del killer psicopatico Bishop, che agli occhi del lettore quasi sembrerebbe un bambino un pò fesso nei panni di un adulto ma riesce, invece, a tenere sotto scacco gli Stati Uniti d’America e tutto il sistema di controllo dell’opinione pubblica, che proprio gli americani decantano come uno dei loro migliori prodotti “fatti in casa”. Elio Rogati, al contrario, mi ha tenuto nascosto il nome dell’assassino per catapultarmi nella mente del Prefetto Paoli, un uomo solo al comando di tutte le indagini, al contrario di quell’Adam Keaton che nel romanzo precedentemente letto aveva invece a disposizione l’intera collaborazione del Governo Americano e tutta la stampa nazionale. Lo stato emozionale della lettura è cambiato in maniera significativa: in “Io Ti Troverò” facevo quasi il tifo per l’assassino in fuga, mentre in “Assassinio a Montecitorio” ho sposato in pieno la causa morale e professionale del Prefetto Paoli, affezionandomi non solo alle sue vicissitudini d’indagine ma anche alla sua vita privata e familiare.

Finita questa premessa, posso parlarvi meglio di “Assassinio a Montecitorio” del Professor Elio Rogati. Quest’ultimo, prima che scrittore, è stato giornalista, consigliere parlamentare e docente universitario – sua attuale professione. Nel 2009 pubblica il suo primo romanzo “Ritorno ad Algeri (morte senza paga)” che vince il premio letterario internazionale “Città di Moncalieri” e, per fortuna verrebbe da dire, si convince a non abbandonare il mestiere dello scrittore e a pubblicare nel 2011 proprio “Assassinio a Montecitorio” con la casa editrice Albatros. La trama parla della morte di una commessa della Camera dei Deputati che costringe il Presidente Ermete Santangelo a coinvolgere, con massima discrezione, il Capo dei Servizi Segreti Pierpaolo Paoli, suo amico d’infanzia, per indagare sulla vicenda. Ne viene fuori un intrigo internazionale che vede Montecitorio come punto cruciale per il traffico di armi con il Medioriente; traffico che coinvolge aziende di costruzioni italiane, Servizi Segreti americani ed israeliani, e personaggi della Camera dei Deputati e del Parlamento italiano in conflitto d’interessi con l’attività criminale. Pierpaolo Paoli porta avanti le indagini fidandosi del suo fiuto e lottando contro un “sistema” che gli si mette di traverso fino al suo demansionamento e revoca dell’incarico. Continuerà le indagini per conto proprio, con l’aiuto della moglie, della ex segreteria e di un paio di suoi strettissimi collaboratori ed amici di sempre, scoprendo la verità ma a caro prezzo. Il finale del libro, infatti, non è a lieto fine ed il professor Rogati permette che a vincere sia proprio Roma, intesa sia come Stato (imperscrutabile, corrotto, menzognero, spietato) che come città.

assassinio a montecitorio elio rogati opinioni

Ed è proprio la città di Roma una delle protagoniste più belle di “Assassinio a Montecitorio”. Non a caso l’autore del libro ha frequentato Montecitorio per tutti gli anni della sua lunghissima esperienza professionale in Parlamento, e si vede. Roma prende vita come accade per la Milano nei romanzi di Giorgio Scerbanenco e sembra quasi che ogni macchina incanalata nel traffico, ogni vicolo nascosto nei pressi di Montecitorio, ogni vigile urbano o donna con la busta del pane in mano, appartengano ad un’unica entità che si lascia indagare con poca discrezione ed anche un pizzico di paura. Il Professor Elio Rogati costruisce bene la trama facendo in modo che, capitolo per capitolo (44 in tutto), il lettore “scopra un pezzo” della verità ed il coinvolgimento con le azioni intraprese da Paoli e dalla sua troupe aumenta fino al finale. Quest’ultimo lascia il lettore con un pò di rammarico, rendendo l’opera più vicina al genere noir. Di “Assassinio a Montecitorio”, infatti, non ricorderò certo la storia di una eclatante caccia al ladro politicizzata come quella che ricordo del già citato romanzo “Io Ti Troverò” di Shane Stevens. Del libro di Elio Rogati ricorderò piuttosto, con grande piacere, l’ambientazione misteriosa di Roma, la perseverante e divertente azione d’investigazione di Pierpaoli Paoli e la meticolosa descrizione della rete di relazioni che corre tra i corridoi di Montecitorio e tra i sottoboschi del centro storico della Capitale.

Se Stephen King, nella prefazione de “Il Miglio Verde”, scriveva che non aveva mai visitato un carcere e che questa “lacuna” gli aveva permesso di dare al suo bellissimo romanzo un tono favolistico, l’esatto contrario possiamo affermare con il Professor Elio Rogati ed il suo “Assassinio a Montecitorio”. Consiglio questo libro perché scritto da un autore che per un lungo periodo della sua vita ha frequentato tutti i giorni, per motivi professionali, il posto che poi sarebbe diventato location principale del romanzo, con il risultato che il lettore si ritrova tra le mani un libro intriso di veridicità ed attendibilità, di quelle che purtroppo rappresentano alla perfezione la dimensione in cui oggi la politica italiana tesse le proprie trame.

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Marco Gasparri: CV Marco Gasparri Magas

Marco Gasparri è amministratore nonchè fondatore della Magas s.r.l. , società  di consulenza tecnica ed organizzativa che esegue analisi di mercato su tutte le categorie merceologiche: Servizi Energetici, Servizi agli Immobili e real estate, Energia e Commodities,  Beni e servizi in Sanità, Beni e servizi generici.

In Magas Marco Gasparri si occupa di aiutare i propri clienti a strutturare l’ufficio di ingegneria e di progetto per la partecipazione a gare pubbliche e private. Tra le principali attività gestite ci sono: Consulenza tecnica organizzativa, Progettazione di gare pubbliche e private, Analisi di mercato, Servizi agli immobili e Real Estate, Sviluppo e fornitura di siti web e documenti informativi accessori alle attività dell’azienda assistita

Esperienze e leadership:

Dal 2017 Fondatore Magas s.r.l.

Amministratore unico e responsabile della consulenza agli uffici di ingegneria di progetto dei clienti dell’azienda.

Dal 2006 al 2008 ha implementato e contribuito alla start-up dell’Azienda Sidera s.r.l. della quale è stato socio fondatore

La Sidera Srl ha operato con successo nello sviluppo e nel trading immobiliare, utilizzando strumenti finanziari innovativi. In particolare, nel periodo della start-up, la Sidera srl ha acquisito circa 30 milioni di euro di immobili aggregati rivendendoli sui mercati italiani ed esteri.

Dal 1997 al 2000 è il Dirigente responsabile dei Servizi Urbanistica, Sportello Unico alle Imprese ed Demanio dell’ Amministrazione Comunale della città di Santa Marinella:

A diretto riporto del Sindaco aveva la responsabilità dell’organizzazione e gestione degli uffici di Urbanistica, Sportello unico alle imprese e di Demanio.

Dal 1992 al 1997 è responsabile della progettazione e direzione dei lavori della Società C.P.T. Centro per la Pianificazione Territoriale s.r.l.

Lavora come responsabile della progettazione, esecuzione e realizzazione di progetti architettonici ed di ingegneria di strutture ed infrastrutture pubbliche e private.

Altre esperienze e collaborazioni:

Nel 2003-2004 ha collaborato con la società Patrimonio dello Stato S.p.A, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per la realizzazione dello studio di fattibilità inerente il Fondo Immobili Pubblici dello Stato (FIP)

Dal 2003 ad oggi collabora costantemente con alcune Università italiane e Scuole di alta formazione professionale, tra le quali: l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, nel Master di secondo livello in gestione immobiliare integrata, l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e la Libera Università degli Studi Sociali LUISS Guido Carli di Roma.

Jin Meizhao Blog: Cocktail italiani per turisti

Dal blog di Jin Meizhao prendiamo alcune curiosità sui cocktail italiani preferiti dai turisti. Jin Meizhao è un commerciante cinese di Roma che pubblica un blog e offre informazioni riguardanti la gestione di bar e attività commerciali in città (maggiori info su Jin Meizhao). La tradizione enogastronomica italiana è tra quelle più apprezzate nel mondo. Lo dimostrano i numerosi consensi da parte dei turisti che ogni anno affollano le nostre città e in particolare i ristoranti, le pizzerie, le enoteche e i bar. Ma parlando nello specifico di ‘buon bere’, oltre i vini di eccellente qualità che vengono prodotti sul nostro territorio, cosa ci rende anche così famosi? Naturalmente i cocktail! Non sono pochi infatti, i cocktail che sono stati inventati proprio in Italia, preparati da barman esperti e destinati ad un pubblico vasto e variegato. Ecco quindi una lista di cocktail italiani preferiti dai turisti. Incominciamo con un ‘grande classico’, il Negroni. Questo cocktail famosissimo, deve la sua nascita al Conte Camillo Negroni, un nobile di Firenze che amava molto intrattenersi nel famoso Caffè Giacosa (che all’epoca si chiamava Caffè Casoni). Pare che il Conte Negroni, di ritorno da un viaggio in Inghilterra, si fosse molto appassionato di gin, tanto da chiedere al barman del suo caffè preferito, di ‘correggere’ il suo cocktail preferito (l’Americano), proprio con questo ingrediente. Fu subito un grande successo! Da lì a poco, anche  turisti che affollavano il famoso caffè fiorentino, vollero assaggiare questo nuovo cocktail che, da quel momento in poi, venne semplicemente chiamato ‘Negroni’. Visto che lo abbiamo citato, impossibile non parlare di un altro famoso cocktail italiano preferito dai turisti: l’Americano. Non lasciatevi ingannare dal nome, perché l’Americano è in realtà…italianissimo! Nato da liquori tipici del nostro paese – in special modo di Milano e di Torino – cioè il Campari e il Vermut, questo cocktail affonda le sue origini nel lontano 1830 ad opera di Gaspare Campari. Dopo aver lavorato per diverso tempo come cameriere e liquorista, Gaspare Campari prese in gestione un bar dove iniziò a sperimentare diversi cocktail miscelando sapientemente liquori fra loro. Si deve anche a lui l’invenzione del primo aperitivo che tutt’ora viene servito in qualunque bar di Italia, cioè il Bitter Campari. Tornando al cocktail Americano, il suo nome si deve alla vittoria del pugile Primo Carnera a New York (un successo mai raggiunto prima, fino a quel momento, da un italiano). Come non citare, tra i cocktail italiani preferiti dai turisti, l’intramontabile Spritz? Incerta la paternità di questo cocktail apprezzato veramente in tutto il mondo (sono diverse le città che si contengono la sua creazione…), ma una cosa è certa: fin dagli anni ’70, lo Spritz viene considerato l’aperitivo per antonomasia! Frutto del felice connubio tra Bitter (o Aperol), prosecco e una spruzzata di soda o seltz, lo Spritz è il cocktail più bevuto dai turisti. Concludiamo questa carrellata di cocktail italiani preferiti dai turisti, con il Bellini: una fresca unione tra prosecco e polpa di pesca inventato a Venezia dal capobarman del famoso Harry’s Bar, Giuseppe Cipriani. Impossibile rinunciare ad un rinfrescante Bellini al tramonto a Venezia.

jin meizhao

Seggiolini auto norme 2018: al primo posto la sicurezza dei bambini

Se avete bambini, sapete sicuramente quanto sia complicato scegliere il giusto seggiolino per la propria auto. La scelta di questo dispositivo di ritenuta infatti, non è cosa da poco, dal momento che si tratta di un dispositivo che deve garantire al meglio la sicurezza di nostro figlio. E spesso, negozianti senza scrupoli ci vendono seggiolini non adatti o, nel peggiore dei casi, non conformi alle norme vigenti in fatto di sicurezza. Per comprendere meglio l’enorme importanza del seggiolino per auto basta leggere i più recenti studi del settore: secondo tali studi, ogni anno sono circa 400 i bimbi che restano vittime di incidenti a bordo dell’auto, sia che si tratti di viaggi lunghi in autostrada che di brevi spostamenti in città.

E di questi bambini, pare che ben uno su 14 non è correttamente allacciato al seggiolino. Una triste statistica che però fa comprendere ancora di più il perché si sia sentita l’esigenza di dover definire ancora meglio le normative di sicurezza in tal senso. Quindi come orientarsi nella scelta del giusto seggiolino per il nostro bambino? Nel 2018 sono state divulgate le nuove normative di omologazione per tali dispositivi di ritenuta, ai quali ci si deve attenere per scegliere il seggiolino auto per bambini più adatto.

Ora c’è il nuovo regolamento R129 che si focalizza sulla sua altezza e va ad integrare la già esistente normativa ECE R44/04 che invece suddivide le tipologie di seggiolini in base al peso del bambino. Ecco la tabella esplicativa della R44/04, che definisce 5 gruppi di peso:

  • Gruppo 0: per bambini di peso inferiore a 10 kg
  • Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg
  • Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg
  • Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg
  • Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg


La normativa ECE R129 (chiamata ‘i-Size’), si focalizza sui bambini che non superano un’altezza di 105 centimetri, sancendo anche l’obbligo di installazione del seggiolino nel senso contrario di marcia (per bimbi fino ai 15 mesi di età), e viene suddivisa in due fasi. Nella prima fase, questa normativa si rivolge – come si può leggere dal testo ufficiale – ai “dispositivi di ritenuta per bambini ISOFIX integrali universali e a dispositivi di ritenuta per bambini ISOFIX per veicoli speciali integrali, destinati a occupanti bambini a bordo di veicoli a motore.” Nella sua seconda fase invece, la ECE R129 si rivolgerà ai seggiolini auto per bambini di altezza uguale o superiore ai 100 centimetri, con queste caratteristiche:

  • il sistema Isofix non sarà più obbligatorio come nella prima fase, i genitori potranno scegliere quindi se installare il seggiolino auto con gli agganci Isofix oppure solo con le cinture di sicurezza del veicolo.
  • tutti i rialzi omologati secondo la R129-02 dovranno essere dotati di schienale.