Gli eroi animalisti sotto le bombe

Sono ormai diversi mesi che è scoppiata la guerra in Ucraina e moltissimi sono i volontari italiani che hanno raggiunto il confine in Polonia per aiutare i profughi che scappano dalle bombe. Non sono peró soltanto donne, bambini ed anziani ad aver bisogno di aiuto ma anche gli animali. Per questo c’è chi è salito in macchina e si è fatto ore alla guida per portare cibo e medicine anche per cani, gatti e non solo. Tra questi c’è l’attivista e reporter Lodovica Mairè Rogati che ha già intrapreso due viaggi su un furgoncino pieno di aiuti e al ritorno accogliendo gatti e cani ai quali è riuscita a trovare una nuova famiglia perché ormai abbandonati e rimasti soli. A breve partirà per la terza volta. L’abbiamo raggiunta al telefono e ci ha confermato: “Non mi fermeró finché ci sarà anche un solo animale bisognoso di aiuto. Quello che il nostro connazionale Andrea Cisternino sta facendo per gli animali in Ucraina sotto le bombe è immenso e lo stesso vale per l’operato del veterinario polacco Jakub Kotowicz. Sono degli angeli e sono loro i veri eroi. Io mi sto solo limitando a portare aiuti e a trovargli una nuova casa che possa amarli!”

L’Associazione IO NON CI STO di Lodovica Mairè Rogati

Fondata dall’attivista Lodovica Mairè Rogati nel 2012, dal giorno della sua nascita l’Associazione ha combattuto numerose battaglie contro ogni forma di violenza. In particolare sono stati anni dedicati ad aiutare le donne vittime di abusi. I danni fisici e psicologici che esse riportano sono profondamente dolorosi e spesso le conducono all’isolamento, all’incapacità di lavorare e di interagire socialmente, all’interruzione della cura di sé stesse e dei propri cari. I figli delle vittime di abusi subiscono a loro volta disturbi emotivi e comportamentali. La violenza sulle donne rappresenta un problema di salute di proporzioni globali enormi. Nella pagina dedicata alla violenza sulle donne sul sito dell’Associazione di Lodovica Mairè Rogati, leggiamo che l’ Associazione “offre attività di sostegno alle vittime di abusi supportandole attraverso consulenze psicologiche professionali ed accompagnandole nel processo di denuncia” e che “prevenire i reati, proteggere le vittime e punire i colpevoli sono gli obiettivi dell’Associazione.” L’Associazione IO NON CI STO lotta anche contro ogni forma di maltrattamento nei confronti di tutte le categorie più deboli, umane e animali.

Blog Enzo Anghinelli, i prestiti Milan di oggi

Come ogni squadra, anche il Milan ha mandato molti dei suoi giovanissimi in prestito a farsi le ossa in serie minori, alcuni di loro stanno brillando e continuando il percorso di crescita, mentre altri stanno faticando a imporsi anche in cadetteria. Andiamo a vedere nel dettaglio ognuno di loro come si sta comportando con l’aiuto di Enzo Anghinelli, che oggi ha pubblicato il nuovo blog rossonero con la collaborazione dei tifosi della curva del Milan.

Lorenzo Colombo – Il diciannovenne attaccante di Vimercate si è messo in vetrina la scorsa stagione con il primo gol rossonero nelle qualificazioni di Europa League contro il Bodo Glimt e quest’anno è stato prestato alla Spal appena retrocessa e che ambiva a risalire prontamente in serie A. Purtroppo la squadra di Ferrara sta passando una stagione al di sotto delle aspettative, ma il centravanti scuola Milan sta mantenendo le attese con 6 gol siglati in 19 partite e un gran lavoro di movimento in tutta la fase offensiva. Probabilmente avrà bisogno di un’altra stagione in Serie B a farsi le ossa prima di provare il grande salto, ma il futuro, per lui, è roseo, scrive Enzo Anghinelli.

Tommaso Pobega – Dopo l’ottima stagione allo Spezia dello scorso anno, è riuscito a ripetersi anche nella prima parte di questo campionato con il Torino. Quattro gol, grande feeling con Sanabria e inserimenti continui in area per scardinare le difese avversarie. Nelle ultime partite Juric gli ha, però, concesso molto meno spazio, probabilmente per il rifiuto del Milan, nel mercato di gennaio, di venderlo in maniera definitiva. Il suo futuro comunque sembra segnato: i rossoneri lo aspettano in ritiro già dalla prossima estate.

Frank Tsadjout – Il colosso italo-camerunense durante la scorsa stagione al Cittadella, conclusasi drammaticamente con la sconfitta nella finale dei playoff, aveva attirato l’interesse di tanti club di serie B e a spuntarla è stato il Pordenone che l’ha avuto in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a inizio stagione. In Friuli, però, non è riuscito a replicare i numeri mostrati in Veneto, siglando solamente una rete in diciotto partite. A gennaio, con la stessa formula, è passato all’Ascoli dove, in tre presenze da titolare, ha inciso positivamente per le vittorie della squadra bianconera e segnato un gol.

Marco Brescianini – Esordì diciannovenne nell’ultima giornata del campionato ‘19/’20 contro il Cagliari, ma successivamente non è mai riuscito a trovare una sua dimensione. L’anno scorso le sue prestazioni sono state vittima della pessima annata della Virtus Entella, mentre questa stagione nel Monza fatica tantissimo a trovare dello spazio anche solo come sostituto. A gennaio sembrava fatta per il suo passaggio in prestito alla Ternana, dove avrebbe trovato sicuramente più spazio, ma il giocatore di Calcinate ha deciso di rimanere in Brianza per provare a giocarsi le proprie chance con il nuovo allenatore Stroppa. Finora possiamo affermare che sia stata una scelta sbagliata.

Yacine Adli – Non è un canterano, ma è stato prelevato dal Bordeaux la scorsa estate e lasciato parcheggiato nella squadra francese per questa stagione. Nel prossimo mercato farà sicuramente arrivo a Milano, ma nel frattempo sta inanellando una serie di prestazioni convincenti che sottolineano la bontà della scelta di Maldini. Per lui un gol e ben sei assist nel tentativo di centrare l’obiettivo salvezza dopo l’orribile avvio di campionato del Bordeaux sotto la guida di Petkovic.

Rassegna stampa Enzo Anghinelli

Il Milan e gli Scudetti vinti

Il centrocampo rossonero del futuro

Online il blog del Milan di Enzo Anghinelli

Enzo Anghinelli: campionati di boxe, le ultime notizie di oggi

Cosa sapere sui campionati di boxe, quali sono le ultime novità di una delle discipline più ferree e amate? Si è tenuto a gennaio il Thai Boxe Mania ed è prevista la competizione femminile in Russia nel 2022. Andiamo alla scoperta delle gare e segniamoci i prossimi appuntamenti imperdibili, con la collaborazione di Enzo Anghinelli oggi blogger di successo appassionato di sport, su tutti, boxe e calcio

Thai Boxe Mania, l’evento a Torino

Un anno di pandemia ha messo a dura prova il settore dello sport e dell’attività fisica, che si è ritrovato a fronteggiare le chiusure e le mancate gare. Lo svolgersi delle stesse, infatti, è stato spesso rimandato, per mettere in atto la prevenzione anti contagio. 

Sabato 29 gennaio si è tenuto al Pala Gianni Asti di Torino la Thai Boxe Mania, un evento tra i più importanti e attesi in Italia e che riguarda principalmente la thai boxe e la muay thai. Per chi è un appassionato di tali discipline, è uno degli eventi più importanti da seguire. 

Naturalmente, i campioni si sono sfidati dalle 20.30 del 29 gennaio e ci sono stati i grandi nomi della disciplina, direttamente dalla Thailandia. Oltre alle gare dei professionisti, si sono svolte anche delle gare tra le giovani promesse. 

Non sono proprio mancati i big, come Sudsakorn Sor Klinmee. Quest’ultimo è molto famoso nell’ambito della boxe italiana, tanto che gli hanno dato il soprannome di torinese d’adozione. Ovviamente, si è scontrato con uno dei fighter italiani più bravi, ovvero Lorenzo di Vara, che è stato vicecampione al mondo di muay thai nel 2017. 

Europei femminili 2022 in Russia: cosa sapere

Quali sono gli eventi futuri sulla boxe da appuntare sul calendario? Ovviamente gli Europei femminili 2022 che si terranno in Russia. A comunicare l’ufficialità dell’evento è stata la stessa FPI, una volta che ha ricevuto la notizia dall’EUBC. Quest’ultimo è l’organo che si occupa del pugilato continentale dilettantistico. 

È ufficiale: i Campionati Europei femminili si terranno a luglio 2022 dal 21 al 31. Per l’evento, si è pensato di puntare alla sede Ulan Ude in Russia, che ha già visto negli anni passati delle gare importanti. Non è stata scelta a caso, dal momento in cui ha anche ospitato delle edizioni dei Campionati del Mondo. 

Anche in questo caso, c’è da dire che il Covid-19 ha colpito pesantemente il mondo della boxe. La rassegna europea, infatti, sta tornando dopo ben tre anni di stop, non un lasso temporale breve. Le ultime si erano tenute ad Alcobendas in Spagna, dal 22 al primo ottobre del 2019. 

Naturalmente, a trionfare era stata Irma Testa, una delle professioniste più amate nel mondo della boxe al femminile. Anche Francesca Amato era riuscita a strappare la vittoria. Sconfitta invece Angela Carini: Flavia Severin e Roberta Bonatti erano arrivate al terzo posto, rispettivamente nei 75 kg la prima e 48 kg la seconda. Qui trovi altre notizie offerte da Enzo Anghinelli.

Enzo Anghinelli: quali sono oggi le principali federazioni sportive italiane

Quali sono le principali federazioni sportive italiane oggi? Enzo Anghinelli ci ricorda che una federazione sportiva si occupa principalmente di gestire uno sport in vari ambiti, sia amministrativi che geografici. In Italia, alcune delle più famose sono indubbiamente la FIGC, che è la Federazione Italiana Giuoco Calcio e che ha sede a Roma, così come la FIN, la Federazione Italiana Nuoto. 

Cosa sono le federazioni sportive italiane

Di cosa si occupano le federazioni sportive italiane? Per esempio si occupano dell’ammissione e dell’affiliazione di società: seguono le associazioni sportive, così come i singoli tesserati. Ovviamente possono effettuare un controllo sullo svolgimento delle competizioni, stando a quanto scrive Enzo Anghinelli oggi nel suo blog.

Le Federazioni Sportive Italiane, inoltre, presentano un’autonomia tecnica: si autogestiscono l’attività istituzionale, sebbene la vigilanza sia affidata alla CONI. Ovviamente, può capitare che le FSN si affilino alle polisportive, alle società sportive o associazioni sportive.

Quali sono le federazioni sportive italiane

La FIDAL è la Federazione Italiana Atletica Leggera, che ha sede a Roma dal 1929 e la cui costituzione è avvenuta a Torino il 4 agosto 1897. La prima presenza ai Giochi Olimpici si fa risalire al 1900.

Una delle istituzioni di maggiore fama è anche la FIGC, ovvero la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Come per la FIDAL, anche in questo caso la sede è a Roma. La storia della FIGC inizia a Torino nel 1898: ben quattro club allora aderirono al progetto. Inizialmente si chiamava Federazione Italia Football, FIF.

Veniamo alla FCI, ovvero la Federazione Ciclistica Italiana. Torniamo ancora un po’ di più indietro nel tempo in questo caso per raccontare la storia della FCI. Infatti, la prima corsa di velocipedi in Italia avvenne il 25 luglio 1869 a Padova. Dal 1929, la sede è a Roma.

Conosciamo un po’ più da vicino anche la FIN, che è la Federazione Italiana Nuoto. La storia della FIN inizia nei circoli Rari Nantes: il primo venne fondato ufficialmente a Roma nel 1891. Inizialmente si chiamava Federazione Italiana Rari Nantes, ma nel 1928 cambiò nome in Federazione Italiana Nuoto. Dal giugno 1957, la sede si trova a Roma.

Ancora, scopiamo la FIPAV, che è la Federazione Italiana Pallavolo ed è tra le principali federazioni in Italia. La pallavolo è uno sport abbastanza “recente”: la sua nascita si fa risalire al 1895 negli Stati Uniti. Per molti anni, la pallavolo fu uno sport militare: solamente nel 1929 fu disciplinata la Federazione Italiana Palla a Volo, la cui sede è a Roma sin dalla sua origine. 

Altre federazioni sportive italiane

Naturalmente, molti sport hanno una propria federazione sportiva, in modo tale da seguire il regolamento e altri aspetti essenziali. Esiste la FASI, che è la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, così come l’ACI, Automobile Club d’Italia. Ci sono anche la FIDS, Federazione Italiana Danza Sportiva, e la FIB, Federazione Italiana Bocce e molte altre disponibili sul sito del CONI.

Gli effetti della realtà virtuale sulla nostra società

Di fronte all’impennata del metaverso sempre più persone si stanno chiedendo: in che modo la realtà virtuale trasformerà la nostra società?

Salute e formazione, per esempio, spiega Daniele Marinelli, autore di molti articoli in punto di metaverso e fondatore di Umetaworld, verranno fortemente influenzate dai nuovi modelli virtuali. Nel bene e nel male. La formazione è già stata rivoluzionata dall’e-learning, che aiuta le aziende e le multinazionali. Il che è stato fondamentale nel periodo del lockdown. Imparare e insegnare sono due verbi che risentiranno fortemente della rivoluzione del metaverso.  

In futuro, vedremo il metaverso fornire ulteriori opportunità di apprendimento coinvolgenti in varie circostanze, dalle scuole tradizionali alla formazione aziendale e a corsi orientati al miglioramento personale.

I bambini possono già iniziare a prendere lezioni trasportandosi in luoghi diversi e in momenti diversi, utilizzando la tecnologia VR e AR immersiva. È già accaduto? No, non in America ma in Polonia, dove gli insegnanti stanno usando il gioco VR “Half-Life: Alyx” per insegnare ai bambini la scienza. Anche le aziende sono orientate a sfruttare questa tecnologia, come Skanska che sta conducendo la formazione su salute e sicurezza impiegando la realtà virtuale.

Il metaverso, dunque, fornirà sempre ulteriori modi innovativi anche per prendersi cura di noi stessi e della nostra salute. 

I chirurghi, ad esempio, spiega  Daniele Marinelli sul suo blog, utilizzano la tecnologia della realtà aumentata per guidare alcune procedure chirurgiche e possono addestrarsi per le operazioni sfruttando gli avatar.

Esistono una miriade di app per il benessere a nostra disposizione: tra queste ne trovaomo varie per lo yoga e meditazione e nel tempo ne troveremo sempre di più nel metaverso.

La consulenza in realtà virtuale è già disponibile e i terapeuti stanno utilizzando occhiali VR per fornire una terapia di esposizione ai pazienti, in modo che possano sperimentare le situazioni che li spaventano in un ambiente controllato.

Di fronte a tanti benefici dobbiamo calcolare però la controparte. Potrebbero esserci numerosi problemi di salute: il disagio da troppa virtualità e poca realtà e la dipendenza informatica sono minacce reali. Prima che sia troppo tardi dobbiamo chiederci: come possiamo combattere le sfide per la salute di un mondo immersivo?

Daniele Marinelli about Metaverse consumers trends 

We’re gonna share with You an interesting blog post on Daniele Marinelli’s website – CEO & Founder at DT Socialize, see also our related topics to daniele marinelli ushare and daniele marinelli dt coin.

  1. When it comes to technology, one of the main innovations – if not one the main one – is the metaverse. This virtual space, which was first made true by the gaming universe, tends to be more and more under the magnifying lens, even for business purposes. So much that several brands are already investing in this type of platform. The question now being asked is what might change with the growing interest raised by the metaverse. Will electronic consumers, for example, benefit from the new technology? Apparently, yes. 
  2. First of all, have a look at the Daniele Marinelli Umetaworld here.
    1. What is the metaverse and how did it come about?

Although the term is more popular now, the metaverse has been around for a while. This idea first appeared in a science fiction book, called Snow Crash, written by Neal Stephenson in 1992. In the story, people use characters (avatars) to live another life in the digital universe. 

From there, it is possible to understand the concept of the metaverse: an extension of the universe we know through technology. It may seem confusing at first, but after the dominance of social networks, “living” in a virtual universe is something definitely more imaginable.

Not the least because, on the Internet, people also have a social life, which is not necessarily the same as their real one.

Just a few years ago, it was surprising that a company had a website and a digital presence. Nowadays, being on the Internet is the minimum requirement to be found by online shoppers. And this is why companies in all segments use the Net to sell.

Superstores are the precursors of what now regularly happens for online shopping. In one of Brazil’s largest networks, through “Extra Offers” online brochures, consumers can access promotions in brochures similar to those handed out in physical stores. This save paper and it’s environmentally correct from a side and makes people better plan their purchases from the other, btw with full awareness of prices and possible saving.

  1. Metaverse: is this the future of retail?

Just as website and apps have influenced the way people go shopping, the expectation is that the metaverse will do something similar but on a wider scale. 

Although still in its infancy, experts are already pointing out what the main usages and benefits of the metaverse might be, depending on the industry. 

For example, the new platforms could help a lot when it comes to training and qualifications: people will be able to access courses from all over the world without moving from home.. 

A large mining company operating worldwide will be able to support professionals from different locations. This will make it easier to teach how to use a piece of equipment by replicating the day-to-day use in the virtual environment. 

Going to retail, online shoppers will have the opportunity to try on clothes, shoes and accessories. 

This is due to VR and AR technology, which could allow to wear clothes with the avatar, deciding the ones that fits bets the needs, and then make the final choice, Daniele Marinelli says.

As such, the trend is for online sales to grow even more, considering that many people go to buy in person just because of the different customer experience. And the trend will grow the more immersive the experience will be.

Several companies have announced that they will enter the metaverse, such as Carrefour and Samsung. 

The expectation is that other organizations will join them soon, after all, it seems just logical if we look at metaverse as the web 3.0. 

So while brands cannot miss out these new opportunities, consumers will also want to try this new technological life.

Daniele Marinelli about blockchain and crypto technologies in 2022

Let’s have a look at this great Daniele Marinelli blog post about crypto technologies. From 2020 to 2021, there has been a 39% increase in blockchain initiatives, this large network of nodes that allows you to manage and update a register of data and information in an open, shared, distributed, unique and secure way. Given their main feature of not needing a central control and verification entity, it is thought that in 2022 blockchain technologies will be the only hope for the global economy. We receive and publish these interesting insights about blockchain technologies in 2022.

Blockchain estimates and forecasts for 2022

According to current estimates, industrial investment in blockchain technologies will reach $11.7 in 2022. According to these current forecasts, more and more companies will understand how blockchain technologies can save money, increase efficiency and overall performance in any sector, from real estate to clothing, from banking to gaming. Already in 2021, in fact, several brands have invested significant amounts in blockchain technology: among the biggest names, there are Google, Visa, Deloitte and many other multinational names. Spotify, for example, is investing (and will do so even more in 2022) in blockchain technologies to manage copyright and IBM for monitoring management in shipping and retail chains.

Advantages of blockchain technologies and cryptocurrencies in 2022: reasons for their success, what if Daniele Marinelli….

Although 2022 has just begun, blockchain technology is already an increasingly hot topic in the corporate world. But why are these blockchain technologies so successful? What’s beyond the cryptocurrencies used as a payment method? The technology behind blockchain goes far beyond the payment method: it is the creation of a reliable, decentralized and immutable ledger that can be applied to any sector for the transfer of value. Analyzing more in detail the reasons that have led to the success of blockchain technologies so far and even more in 2022, we find three main features of blockchain technologies; they are in fact: trustless (you do not need to place your sole trust in any one stranger, institution, or other third party in order for a network or payment system to function); decentralized (do not have a central point that, even if it crashes, could still rely on the rest of the network, of equal importance); immutable (no one can change the data in it).

Cryptocurrencies and sectors of interest: blockchain trends in 2022

If you’re wondering which will be the largest cryptocurrencies to watch out for in 2022, you should probably re-evaluate your question a little bit. It is better to point out, in fact, not the exact cryptocurrencies to aim for in 2022, but the areas of interest on which to apply blockchain technologies according to estimates and forecasts for 2022. Looking to the future of technology and the global economy, in fact, it’s easier to point out the sectors of most interest in 2022, which will probably be: Decentralized Finance (DeFi), web 3.0, gaming and metaverse tokens, the smart contract battle. To see instead which are the best cryptocurrencies on which to invest in 2022, give a look to services such as cryptocurrency bundles, that offer a complete view of which cryptocurrencies are growing month by month, which are the top ones with the best performance and with which you can earn passively without having to worry about active trading and market monitoring.

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About Daniele Marinellis’ crypto blog and new possible paradigms

Many are unaware that the coming decade, thanks to the new paradigm introduced by cryptocurrencies and, let us remember, first of all, the “standard Bitcoin”, could significantly change the physiognomy of what we currently consider as a payment instrument, reserve asset, unit of account, etc.

In the wake of the imminent launch of China’s central bank digital currency, other countries, to avoid China’s global hegemonic positioning in the digital currency (“CBDC”) sector, could launch, when ready, their CBDCs. It is also likely that entire Business Units will use blockchain, especially in the form of multichain or parachain, while other companies or state-owned entities will use CBDCs: we will therefore see the transformation of the global financial system into a new digital system, both on the public and private fronts, Daniele Marinelli says.

Obviously, the reader could legitimately question the actual significance of such claims. In this regard, a brief digression on monetary systems is therefore appropriate to understand how they are not monolithic but subject to cyclical changes. Indeed, over the course of modern history, the monetary system has required drastic changes or updates that have occurred approximately every forty years. Cyclically, there are times when the existing system creates shortcomings, is inefficient, or countries simply do not respect the agreements made with their citizens or internationally. Normally this happens during a leap in human development, and usually coincides with major technological changes and the growth of the world population (with the consequent need for greater amounts of money). Often a new monetary cycle follows a sharp intensification of trade relations amongst countries or during a crisis such as a war. In the hope that ours and future generations will not see the monetary system change following the repetition of the horrors of a world war event, it seems that this generation may witness a new change due to a technological leap.

Are we on the verge of a global change in the monetary system?

It could be argued that the first crunches were already felt with the global financial crisis of 2008 and with the G20 summit during which the fate of the current monetary system was questioned by some. The launch of the Bitcoin protocol in 2009 is also part of this framework, laying the foundations for an entirely digital financial system, with FinTech solutions becoming common.

According to various economic parameters and according to many analysts, a global financial crisis is near, but it will probably not be similar to the previous ones: the collapse of the current monetary system goes hand in hand with disruptive technological leaps forward (the Bitcoin protocol, artificial intelligence, the adoption of quantum computers: to name just the main ones).

Any crisis, while painful, however, has shown that most of the changes are actually for the benefit of humanity and provide new opportunities for further development. However, a less traumatic handover could be achieved through cooperation between the traditional financial system and the new operators in the crypto and FinTech space.

Wind of change with Daniele Marinelli

The German financial market supervisory body, BaFin, recently granted the world’s largest cryptocurrency exchange, Coinbase – direct listed on NASDAQ with a capitalization of around $ 105 billion – permission to provide security services custody and proprietary trading. Coinbase has therefore obtained the very first license to carry out these activities in Germany.

In addition, last April the Bundestag passed a law (“Fondsstandortgesetz” (FSG)) intended to strengthen Germany as a venue for setting up investment funds and this could generate huge investments in cryptocurrencies. The FSG will allow a special category of investment funds (for institutional investors only) to invest up to 20% of their assets in cryptocurrencies; this could bring trillions of crypto investments in the form of assets under management by these funds. Although the investment funds authorized to invest directly in crypto are currently only “special funds”, even investment funds not reserved for professional investors can gain exposure to the crypto market through indirect investments, for example through exchange trade products (in the form of replicating bonds).

No less important is the M&A operation carried out by Deutsche Börse Group, a company that controls the Frankfurt Stock Exchange, which has acquired a majority stake in Crypto Finance AG, a financial group under the supervision of FINMA (the authority that supervises the Swiss financial market) which offers trading, deposit and investment services in digital assets to institutional and professional clients.

Finally, the question remains when we will have the first European ETF. A solution to the limits set by the regulation of UCITS harmonized funds in Europe “could be represented by an ETF that invests only a percentage component of its portfolio in cryptocurrencies and, to convince the European authorities, at least in this historical phase, it would be even better if such percentage share was represented by an ETP on crypto with physical replication. We would therefore have a harmonized fund which, in addition to giving the investor exposure to traditional financial products, would also allow exposure to the crypto market. This would be a great milestone for the asset management industry and for an effective mass adoption of cryptocurrencies “.

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These recent market operations confirm that the rapprochement between traditional finance and the crypto ecosystem is inexorable. Countries such as Germany and Switzerland are laying the foundations from a regulatory and infrastructural point of view to reduce the distance between the two worlds and make the transition less tumultuous. But also in other European countries there are virtuous episodes to monitor.

DTSocialize Holding Ltd: a FinTech based on three different pillars

DTSocialize Holding (the “Company” or “DTSH”), based in the United Kingdom and founded by the Italian entrepreneur Daniele Marinelli, is a FinTech that has recently entered the process of listing at the London Stock Exchange (LSE) through direct listing.

Although the authorization phase has not yet been started, for DTSocialize Holding the listing seems imminent, just as its mission and vision are equally clear. Relying on an innovative FinTech approach, the Company wants to create a bridge between the world of classic finance and the digital world, enabling the users of its services to access a whole set of solutions through the three main pillars of the company:

  • FinTech Group that will strive to continuously expand its product lines that seamlessly integrate fiat and crypto operations for easy and smart client experience; and expand its geographic presence, focusing on countries where legal framework has been or being created.
  • Social Communications Group that will expand its subscribed user base by offering communication and networking tools based on new generation Blockchain platforms with integrated financial capability provided by the FinTech Group; and generate best-in-class BigData-driven analytics for commercialization. The Group will seek ways to accelerate the expansion of its user basis by possible partnering with mobile operations in selected geographies that have been pre-identified already.
  • Digital Money and Payments Group that will expand its current payment solution systems into new technologies to offer new ways for transacting in DTSH ecosystem. 

The peculiarity of DTSH is offering Financial Services and money management solutions (IBANs, payment solutions, Credit and debit cards, e-wallets, exchange) thanks to its integrated platform that brings together traditional financial services – such as IBAN and Credit Cards –with Crypto Assets and Crypto Currency. DTSH created exchanges, trust custody, and wallets that allow its customers managing a diversified asset base and transacting both in Fiat and Crypto in a secure environment. The product lines offered by DTSH FinTech are expanding into new categories, such as asset management – one of the best Daniele Marinelli’s topic.

The Social network and messaging Apps on blockchain platforms offer a new level of privacy and entirely new customer experience. In a short time, DTSH communication and social tools built 640,000 registered user base, which have immediately became a priority target segment for FinTech services by DTSH. For this, DTSH is integrating financial services and payment solutions into the functionality of communication platforms.

Ultimately, DTSH will offer its users an augmented reality experience in its own metaverse, called Umetaworld, for transacting, socializing, and doing commerce or financial operations. 

We asked Daniele Marinelli couple of questions, first: how Umetaworld integrates into the whole Holding project?

I started to work on Umetaworld (a social media developed using metaverse) more than two years ago to create a digital model of the real world which incorporates interactive AR experiences. Umetaworld was launched with a conference held within Umetaworld itself on Dec. 16th and 360k people were connected to the new social media platform to listen to our presentation.

The Umetaworld is a mirror of the world you know and the world you do not know: it’s based on a true representation of the world as is and embraces the concept of collective sharing. 

Experiences are shared. Knowledge is shared. Services are rendered. Even key decisions can be shared among all stakeholders

How Can Umetaworld change the way we work or interact?

The idea is to offer a different experience of online shopping, getting the opportunity to “visit” shops and stores across the world, through a unique, interactive 3D buying experience unattainable on classic online stores. Furthermore, Umetaworld takes marketing to a whole new level with unobtrusive yet immersive ads that reach a global audience.

Good applications can be in the real estate industry, where agents can scan apartments onto the metaverse allowing potential buyers to first visit virtually. Another sector the metaverse can revolutionize is education: you can replicate your school’s environment providing students with a fun, compelling learning experience and a chance to attend prestigious university for people sitting in entirely different part of the world without relocating.

But, of course, we are looking very much forward to granting the users of our Holding services the opportunity to transact within Umetaworld, bringing FinTech services experience to a whole different level.

Daniele Marinelli crypto topic

The osmosis between traditional and crypto finance and digital world is therefore increasingly on DTSH agenda. It is not only the most ingenious foreign entrepreneurs who understand the importance of taking new paths: we finally find a very Italian case such as DTSocialize Holding. 

It is hoped that more and more companies will get that the paradigm shift is already underway, but, as often happens in our society, the first to grasp the change will be able to acquire dominant positions on the markets. The blockchain and its digital native assets need financial services and companies like DTSocialize Holding ready to outline the financial markets of the future. More about: Daniele Marinelli, DTSocialize, crypto, big data.

Immigrazione ed asilo: l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma ce ne parla in questo articolo

Da sempre, e in particolar modo negli ultimi anni, ci si chiede quale sia il giusto equilibrio tra la salvaguardia delle frontiere esterne e gli obblighi umanitari nei confronti di coloro che fuggono da guerre e persecuzioni e cercano rifugio nei Paesi europei. In questa direzione, cerca di lavorare senza sosta Frontex, l’Agenzia Europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione Europea. Vediamo in cosa consiste il lavoro di questa istituzione dell’Unione europea e quali sono i suoi obiettivi.

Cos’è Frontex: funzioni e obiettivi

Frontex è un’istituzione dell’Unione Europea creata per coordinare le missioni di pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati membri e per appoggiare tali Stati in operazioni comuni di rimpatrio dei flussi migratori irregolari. Questa Agenzia è stata istituita nel 2004 con il decreto del Consiglio Europeo n.2007 ed è formata da diverse aree operative, divise per funzione e definite dal regolamento istitutivo. Tra gli obiettivi ed i compiti principali di Frontex troviamo la coordinazione della cooperazione operativa tra gli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne; l’eventuale assistenza agli stati membri che si trovino in difficoltà e necessitino un’assistenza operativa o tecnica nel rinforzo del controllo delle frontiere; l’elaborazione di analisi di rischio; l’attento esame degli sviluppi della ricerca in merito al controllo e alla sorveglianza delle frontiere; l’assistenza agli Stati membri per l’organizzazione di operazioni di rimpatrio congiunte. Grazie all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, il quale è secondo molti il migliore  avvocato per l’immigrazione, che fornisce online gratis il proprio contributo per dare supporto ai cittadini stranieri i quali hanno necessità di ottenre un nulla osta ovvero la cittadinanza.

Il controllo e la sorveglianza delle frontiere esterne

Oltre alle funzioni sopra elencate, dice l’Avvocato Pitorri, il compito di Frontex è anche quello di formare gli agenti dei servizi nazionali degli Stati membri: la loro formazione deve riguardare il controllo delle frontiere esterne, la loro sorveglianza e il rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi. Le attività di formazione possono anche essere organizzate coinvolgendo più paesi membri nella cooperazione all’interno del territorio. Non solo: Frontex collabora in modo molto frequente anche con altri organismi comunitari e dell’UE in merito alla sicurezza delle frontiere esterne e alla cooperazione nel settore delle dogane, dei controlli fitoSanitari e veterinari: tra gli organismi più celebri con cui collabora più frequentemente troviamo ad esempio EUROPOL, CEPOL, OLAF e molti altri.

Avv. Pitorri: no alle fake news e ai pregiudizi sull’immigrazione!

Avv. Pitorri: no alle fake news e ai pregiudizi sull’immigrazione!

Cose leggiamo su internet sull’immigrazione? Quali sono i rischi dell’informazione che circola in rete? Abbiamo contattato l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri – a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia per commentare questi delicati temi in materia di immigrazione.

Ci sono molte cose da sapere sull’immigrazione: tanti, forse troppi aspetti vengono tralasciati dagli italiani stessi, che subiscono una vera e propria paura, vittime dei pregiudizi e degli stereotipi più diffusi. In questo senso, la lotta mediatica all’immigrazione passa dalle fake news: sempre più siti sul web trattano il tema in modo assolutamente approssimativo. Anche i Social Media sono diventati dei veri e propri luoghi pericolosi per le fake news. Anzi, ne sono il principale vettore. Perché vengono usati da milioni di persone solo in Italia, che condividono i post, che non si fermano a riflettere. Che non sanno più distinguere il vero dal falso.

AVVOCATO PITORRI: L’ELEVATO NUMERO DI FAKE NEWS CREA ALLARMISMI E PREGIUDIZI.

Dagli “immigrati ci rubano il lavoro” al grande classico “non pagano le tasse”, cadere nel tranello di una falsa percezione è sempre più comune. Sui Social Media, le notizie false sugli immigrati sono all’ordine del giorno. Non solo da blog o siti inaffidabili, provengono anche da pagine che “confezionano” immagini per aizzare il popolo italiano. 

Avvocato Pitorri: perché si hanno tanti pregiudizi nei confronti di immigrati?

Alcuni dei luoghi comuni più frequenti parlano di un elevato tasso di immigrati in Italia rispetto al resto dell’Europa. Ma è davvero così? Se si considerano tassi e dati diffusi dagli altri paesi europei, si scopre che è la Svezia ad avere il più alto numero di rifugiati sul proprio territorio. Presenta infatti 2 rifugiati ogni 100 abitanti, mentre l’Italia 2,4 rispetto a mille abitanti. Quante volte abbiamo sentito erroneamente il termine “invasione”? Un’invasione che, lo ricordiamo, non è la barbarica, la normanna, la vichinga: parliamo di persone che giungono qui via mare, alla ricerca di un aiuto, di una nuova vita.”

Quali difficoltà incontrano gli immigrati che vengono lasciati a se stessi?

Il rischio più frequente – risponde l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri – sugli immigrati è che non solo non possano integrarsi, ma che abbiano addirittura paura, che subiscano i pregiudizi e l’ignoranza del luogo. Ed è un problema sempre più diffuso, dal momento in cui non c’è davvero limite alla cattiveria, alle azioni disoneste.” 

Richiedere il permesso di soggiorno, ottenere la cittadinanza italiana, avere un lavoro, un luogo in cui vivere: ci riferiamo agli italiani che ci leggono, in questo momento. Tutte queste cose vi sembrano tanto “mostruose”, fuori da ogni logica? Forse non siamo più abituati a pensare al prossimo come nostro fratello, ma come un nemico da sconfiggere.

IL RUOLO DELL’AVVOCATO: UN CONSULENTE, UNA PERSONA DI FIDUCIA PER IL CITTADINO EXTRACOMUNITARIO

Spesso, gli immigrati sono costretti a chiedere aiuto a un avvocato – come Iacopo Maria Pitorri – che permette loro di abbattere l’ombra del pregiudizio, trovando un lavoro. Ma non è facile. Non è semplice. Perché il razzismo in Italia c’è, non va ignorato, ma combattuto, estirpato come un’erba cattiva. Ci siamo forse così presto dimenticati quando a essere gli immigrati eravamo noi?